Angelo Mangiarotti si differenzia dalle altre figure della prima generazione del design italiano per la sua capacità di adattare il prodotto da progettare alla sua funzione, al suo uso, alle caratteristiche e alle condizioni richieste dei materiali impiegati.
Opere selezionate
1983
Sedia in fibra di vetro rinforzata “Chicago”
1981
Tavoli in granito con incastro a gravità “Asolo”
2009
Riedizione Tavoli “Incas”
1988
Centrotavola in cristallo “Casta”
Da ricordare è la capacità di Mangiarotti di esaltare l'aspetto sensuale degli oggetti attraverso la giusta scelta dei materiali, sostenuta da una sensibilità formale intuitiva e fortemente espressiva che situa le sue opere di design, in egual misura, nell'ambito della razionalità e in quello della soggettività. La sua ricerca scaturisce tanto dall'interesse per i processi industriali quanto dall'attrazione per l'espressione artistica. (Francois Burkhardt)