Angelo Mangiarotti si differenzia dalle altre figure della prima generazione del design italiano per la sua capacità di adattare il prodotto da progettare alla sua funzione, al suo uso, alle caratteristiche e alle condizioni richieste dei materiali impiegati.
Opere selezionate
1990
Collezione in acciaio “Ergonomica” (posate, portaintavola, menagere, secchielli, ciotole, caffettiera)
2005
Lampade “Ono”, “Kino”, “Tema”, “Plexi 2”
1968
Sistema di interparete “In-Out” in pvc estruso
2004
Piatto in ceramica “Trapezio”
Da ricordare è la capacità di Mangiarotti di esaltare l'aspetto sensuale degli oggetti attraverso la giusta scelta dei materiali, sostenuta da una sensibilità formale intuitiva e fortemente espressiva che situa le sue opere di design, in egual misura, nell'ambito della razionalità e in quello della soggettività. La sua ricerca scaturisce tanto dall'interesse per i processi industriali quanto dall'attrazione per l'espressione artistica. (Francois Burkhardt)